Donato Novellini

Cul de sac
Donato Novellini
Una rubrica che offre ricognizioni e sincretismi a proposito di letture, visioni ed ascolti. Con una certa predilezione per l’inesplorato.

Il tormento irrisolto di Herzog

Che avranno mai pensato gli spettatori che nel 1970, a Cannes, ebbero la (s)fortuna d’assistere alla prima di "Anche i nani hanno cominciato da piccoli" di Werner Herzog? Quali le impressioni borghesi dinnanzi ad una delle espressioni artistiche più estreme e nichiliste impresse su celluloide? Girato in un paio di mesi a Lanzarote il film si caratterizza per la presenza davanti alla cinepresa di soli attori nani.

17-09-2015 | 15:19

Apologia del Gin Tonic

Già il contesto chimico, farmaceutico, dal quale traggono origine i due principali ingredienti del Gin Tonic induce ad una certa perizia nella scelta. Il gin, dall’olandese Jenever, ovvero Ginepro, nasce nel XVII secolo come distillato di bacche, erbe e radici, pare utilizzato per agevolare le funzioni cardiovascolari. L’acqua tonica, d’altro canto, era in origine impiegata per combattere la malaria grazie alle qualità lenitive del chinino. Il resto è storia.

21-08-2015 | 14:28

Con quella faccia un po' snob

In questa epoca di chiassosa attualità e di grossolana emotività lo stile e i concerti di Paolo Conte rappresentano una meraviglia estetica da proteggere. Se confrontati con il baccanale tipico dei raduni musicali d’oggi, tra birre in lattina, umide nudità tatuate e ciabatte da resa incondizionata, tale esperienza concertistica rappresenta una rara alternativa mondana. Per tornare ad essere, finalmente, dei veri snob.

29-07-2015 | 09:58

La corazzata Kaurismaki

Dato per assodato il registro stilistico al contempo surreale e iperrealista, fatto di dialoghi sconclusionati ed indigenza esasperata ai limiti dello stucchevole, il microcosmo perennemente fuori moda narrato da Aki Kaurismaki sembra paragonabile ad un presepe per disadattati, alla confidenziale filastrocca da carillon sul mondo migliore, Ecco chi è il regista finlandese per Donato Novellini.

02-07-2015 | 17:53

Pierre, traditore per troppo amore

Pierre Drieu La Rochelle, scrittore francese morto suicida nel marzo 1945, è iscritto a buon diritto nell’impolverato albo degli intellettuali collaborazionisti, precisamente in quella romanzesca ed eterogenea sottocategoria, tutta francese, che s’adoperò ambiguamente per rendere lieto il soggiorno dei nazisti a Parigi. Prendendo per buono l’inflessibile separé che divide i buoni dai cattivi egli starebbe senza dubbio afflosciato in poltrona, con gamba accavallata e sigaretta in bocca, tra questi ultimi.

02-05-2015 | 11:23

Il sangue di san Jodorowsky

A vederlo adesso, il vecchio e canuto Alejandro Jodorowsky, cala una certa malinconia. 88 anni, doppio cifrario infinito, bluff d’immortalità, numerologia benaugurale. Dispensatore di saggezza in pillole pop, caramelle amarognole per rubrica di cuori infranti, santone postmoderno con argentea barba curata e gatto da coccolare, affabulatore psicomagico per questuanti new agers. Poi c'è "Santa Sangre".

02-03-2017 | 18:21

Il bel René e l'origine della discriminazione

In un giorno qualunque di novembre se n’è andato René Girard. Membro dell'Académie française, trovò paradossalmente negli Stati Uniti le condizioni ideali per portare avanti un pensiero inedito, strutturato come un albero secolare piantato agli albori della civiltà. Capro espiatorio dunque, formula di nota origine biblica, che consente al pensatore francese di enucleare un atteggiamento mai mutato dall’alba dei tempi, ovvero quello del sacrificio, termine traducibile anche in epoca moderna con linciaggio, emarginazione, abiura, discriminazione.

06-11-2015 | 09:57

Saturno bussa alle porte del buio

Siamo nell’androne barocco di Eyes wide shut (Stanley Kubrik, 1999) ed il colpevole corrisponde all’ingenuo, all’ignaro della parola d’ordine. La scena del film, epilogo di tutta una serie di precedenti perversioni, è assai prossima all’iconografia del pittore Saturno Buttò, al quale toccherà solo il compito di dipingere le aureole sul capo degli immeritevoli più belli, degli adepti mascherati, beatificati da tanta palese corruzione.

18-12-2015 | 12:45

Vaffanculo amore mio

Piero Ciampi, con sommo scandalo dei più, spesso ubriaco anche in televisione, visse contraddittoriamente la fama effimera ed altalenante che lo colse. Spesso in difficoltà anche nella vita privata, fu aiutato da amici musicisti ed interpreti ma lui, incurante, fece della dissoluzione esistenziale e dell’irresponsabilità nei confronti del palinsesto uno stile di vita.

12-06-2015 | 16:51