Gustavo Marchesi

Il Trovatore
Gustavo Marchesi
Come all’interno di una macchina del tempo Gustavo Marchesi, scrittore e musicologo, ci accompagna a riscoprire un secolo importante come l’Ottocento attraverso i suoi grandi interpreti, da Giuseppe Verdi ad Alessandro Manzoni, e tutti quegli autori che hanno aperto le porte alla modernità.

L'enigmatico Falstaff

Il Falstaff di Verdi è un'opera enigmatica, con un protagonista altrettanto enigmatico. Un uomo in declino ma giocoso, cha ama la vita. Perché, in fondo, "tutto nel mondo è burla".

Torniamo all'antico, sarà un progresso!

Giuseppe Verdi era, come disse Cavour, una personalità di rilievo europeo. E aveva un concetto tutto suo di modernità. Partendo dalla musica. (Alcune immagini sono tratte da Verdi, di Francesco Barilli)

Un gusto cosmopolita

Giuseppe Verdi era un uomo di mondo. Aveva gusti raffinati e senza confini. Andiamo a tavola con lui.

L'insalata era nell'orto

Giuseppe Verdi non era solo un grande uomo di teatro. Aveva tantissimi interessi. Alcuni inaspettati.

Quando Carlo si scoprì tenore

Alcuni giorni fa se ne è andato uno dei più grandi tenori della storia: Carlo Bergonzi. Nato a pochi chilometri da Busseto, la sua vita di cantante d'opera inizia presto. A sedici anni assiste al "Trovatore" e il giorno dopo lo trovano con una padella in testa che intona "Di quella pira". Da quel giorno inizia un successo planetario. Gustavo Marchesi ricorda il "tenore verdiano del secolo".

29-07-2014 | 17:34

Il Maestro è nell'anima (e nei luoghi)

Bicentenario Verdiano. Che rapporto aveva Giuseppe Verdi con i luoghi della sua infanzia. Li amava o li odiava? Ai posteri la difficile sentenza.

La complessità di Richard Wagner

Il 2013 è stato il bicentenario dalla nascita di due geni assoluti: Giuseppe Verdi e Richard Wagner. Che rapporto c'era tra i due? Quali erano le differenze? Ce lo spiega il professor Marchesi.

Le cinque giornate di Verdi

Continua il lungo viaggio di Gustavo Marchesi alla scopereta della complessa personalità di Giuseppe Verdi. Oggi parliamo di moti risorgimentali. E della vita politica del Maestro.

La fedeltà dell'interprete

Riflettendo su Giuseppe Verdi e sull'interpretazione musicale Gustavo Marchesi ricorda il lavoro del direttore d'orchestra. E la figura di Arturo Toscanini. 

Alla ricerca della voce infernale

Giuseppe Verdi era convinto del fatto che fossero i cantanti i veri dominatori dell'opera. Ma non li sceglieva solo bravi e dotati. Li voleva speciali...

Il cigno che ha paura dell'acqua

Giuseppe Verdi, da adolescente, cadde in un fosso e restò traumatizzato dall'acqua. Storia di un'Aida mancata. Per colpa del mare (con alcune immagini tratte da Verdi, di Francesco Barilli).