Luca Sommi

Oltre il giardino
Luca Sommi
Scritti, brevi documentari, interviste a illustri esponenti della cultura italiana e internazionale. Un viaggio attraverso l’antropologia culturale del nostro Paese. Fatto da Luca Sommi, l'ideatore di questo magazine online.

Buon compleanno campione triste

Mike Tyson per un incontro guadagnò la bellezza di 60 milioni di dollari. La leggenda racconta che il giorno dopo, insieme alla sua pletora di cortigiani impenitenti, andò da un concessionario Ferrari e ne comprò cinque, ovviamente del modello più costoso. Poi entrò in una gioielleria e prese un diamante grosso come una noce. Infine ordinò due tigri bianche da tenere nel giardino della sua villa a Las Vegas. Insomma in poche ore aveva già dilapidato la metà dei dollari che aveva guadagnato sul ring della sera prima.

30-06-2016 | 14:44

Il silenzio costituente e Mozart

Gli spazi di partecipazione politica sono ormai ridotti al voto. Cittadini consumatori di democrazia che devono tornare ad esserne produttori. Politica fatta di cartelli, silenzio e musica di Mozart. Tra gli organizzatori il filosofo Stefano Bonaga e la politologa Nadia Urbinati.

Alla morte bisogna arrivarci vivi

"L'altra mammella delle vacche amiche" (Marsilio) è il titolo dell'ultimo libro di Aldo Busi. Un libro da leggere per tanti motivi. Primo perché Busi è uno dei più grandi scrittori viventi. Secondo perché viviamo nella società dell’immagine, e, come scrive lui, “una civiltà costruita sull’immagine che soppianta la parola scritta o è una civiltà interrotta o una estinta”. Terzo perché la qualità di questa scrittura ha pochi eguali nel mondo.

27-12-2015 | 16:40

L'insostenibile leggerezza di Kyrgios

Roger Federer è un uomo elegante, elegantissimo, è svizzero, ha 34 anni ed è il tennista più vincente di ogni tempo. Nick Kyrgios è un uomo inelegante, sguaiato, è australiano, ha 20 anni e non ha ancora vinto niente. E il fatto che i giornali dedichino, per motivi diversi, a entrambi lo stesso spazio durante un torneo di tennis è cosa assai irritante. E lo è soprattutto perché il giovane australiano afferma oltremodo una tendenza tanto in voga adesso quanto odiata da noi elitisti: il balotellismo.

02-09-2015 | 12:22

La grande giovinezza di Sorrentino

Nei film del regista napoletano ci sono due elementi ben distinti che ricorrono sempre: la consapevolezza e l'epifania. In ogni racconto di Sorrentino i protagonisti sono persone consapevoli di chi sono e del contesto in cui esistono, non si concedono sconti di nessun tipo a costo di cadere – sempre – nel disincanto. Ecco perché "La giovinezza" è un grande film.

24-05-2015 | 20:41

Aldo Busi e le vacche amiche

Quando si reinventa una lingua, quando la letteratura prende dimensione dal suo stile e le parole diventano preziosi fendenti contro ogni luogo comune, caricando il loro portato semantico di nuovo significato, ecco, allora la storia che si racconta diventa un mero pretesto. Quello che fa Aldo Busi nel suo ultimo "Vacche amiche", uscito per Marsilio.

02-04-2015 | 14:39

I meravigliosi 90 anni del "New Yorker"

Proprio oggi, novant'anni fa (21 febbraio 1925), usciva il primo numero del "New Yorker", la "rivista delle riviste". Le firme che hanno scritto e scrivono su questo weekly mettono i brividi: da Truman Capote a Tennesse Williams, da J.D. Salinger a John Cheever fino a Woody Allen. Novant'anni spesi a dettare il ritmo al pensiero libero. Con le copertine che erano, e sono, vere e proprie opere d'arte. E con quel dandy di nome Eustace Tilley che non le ha mai davvero abbandonate.

21-02-2015 | 14:35

I due volti di Alighiero

Sono passati vent'anni dalla morte di Alighiero Boetti, uno dei più originali – e forse illustri – esponenti dell'arte italiana della seconda metà del Novecento. Unico e inimitabile, estroverso e introverso, sciamano e showman, Boetti mostrava il doppio che è in ognuno di noi. Un libro di qualche anno fa, quasi introvabile, ne racconta l'estro.

06-10-2014 | 00:56

Il comandante senza vergogna

Ora dobbiamo anche vedere il comandante Schettino a una festa "in bianco" a Ischia – che nella scala antropologica della micro-borghesia italiana sta un gradino sopra alla festa in pareo – con signore dal sorriso disarmante che si fanno fotografare al suo fianco. Difficile dire se sia peggio lui, con quell’espressione senza vergogna, senza ritegno, abbronzato come un attempato vitellone di Rimini, o siano peggio le due “sciure” che col nostro si fanno un selfie di ricordo. Cosa diranno le due gentildonne quando faranno vedere la foto ai loro amici o ai loro figli?

25-07-2014 | 00:43

Ecco chi ci ha fatto vincere il mondiale

A Sky sport c'è un giornalista capace di raccontare il calcio meglio di chiunque altro: si chiama Federico Buffa. Un racconto che, lasciando sullo sfondo l'aspetto tecnico, indaga sulle storie in quanto tali, fatte di uomini prima che di sportivi. Ricorda alcuni grandi maestri del passato. E ci fa essere orgogliosi nonostante le figuracce della nostra Nazionale.

14-07-2014 | 18:19

L'infantilismo dell'uomo moderno

Secondo Witold Gombrowicz, uno dei massimi scrittori polacchi del XX secolo, l’uomo moderno è affetto da una grave malattia che si chiama infantilismo. La sua opera, una satira continua nei confronti della società, è stata capace, sulla traccia di Rebelais e Cervantes, di trattare temi esistenziali e filosofici con leggerezza e provocazione.

17-06-2014 | 09:14

La libreria più bella del mondo

Forse non è la più bella sotto il profilo estetico, però la Shakespeare & Co. di Parigi è sicuramente la libreria con la storia più affascinante del pianeta. Venne aperta da Sylvia Beach, l'editrice di Joyce, e poi rilevata da un coraggioso ragazzetto americano che portava il cognome di un grande poeta. Meta di pellegrinaggio per tutti i grandi della letteratura. Ancora oggi ospita chiunque a dormire gratuitamente tra le sue mura. Perché dietro ogni straniero "può nascondersi un angelo".

04-06-2014 | 14:08

Il vero volto dell'arte

Mario Schifano, Andy Warhol, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Alda Merini, e tanti altri, nei ricordi di Aurelio Amendola e Uliano Lucas, due grandi fotografi che li hanno immortalati. E che oggi li fanno rivivere in una mostra.

Povera ragazza dall'orecchino di perla

Sono sempre di più le esposizioni mostruose che fanno del clamore e del successo commerciale il loro unico obiettivo. Mostre risorte a triste ornamento ludico per carovane di turisti inconsapevoli che – nell’illusione di partecipare all’appuntamento imperdibile – si spingono in gite fuori porta alla ricerca ossessiva dell’evento.

11-02-2014 | 03:59