Arte

Nero come il fumo di Auschwitz

Emmanuel Bornstein è un giovane pittore, nato a Tolosa nel 1986, cresciuto a Parigi e trasferitosi a Berlino nel 2010. Appartiene a una nuova generazione di artisti, felicemente affrancati da quella relazione critica con la pittura, spesso conflittuale, talvolta anacronistica e raramente significativa, che ha segnato gli ultimi decenni del secolo scorso. Sui fondi delle sue tele, neri come le quinte di un teatro, si raduna una folla di vittime e di boia, di mostri, d’asini, di gerarchi, di lupi, di buffoni e di corpi in caduta libera, vinti dalla forza di gravità della Storia, risucchiati dall’abisso.

29-06-2015 | 15:35

Tutti i furbi del mondo. A Venezia

La mostra "All the world's futures", nucleo centrale della Biennale di Venezia curata da Okwui Enwezor, è una corposa rassegna di opere che denunciano discriminazioni razziali, sfruttamento economico e ingiustizie sociali. Un terzomondismo che, dati alla mano, genera grandi fatturati. Ma dal quale, chi abita nel terzo mondo, ovviamente, non riceve mai i dividendi.

16-06-2015 | 12:51

Picasso raccontato da Gertrude Stein

Gertrude Stein in un libro parla di Picasso poco più di trent’anni dopo che il pittore spagnolo le ha dipinto il suo famoso ritratto. Parla di lui con estrema certezza, stigmatizzando ogni suo pensiero senza lasciare spazio al minimo dubbio. Conosce benissimo Picasso e gli ha dato un grande aiuto in passato in qualità di mecenate, amica ed estimatrice.

28-05-2015 | 13:16

McQueen significa tradire le regole

Savage beauty, è il titolo dell’esposizione nata nel 2011 dal Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, dove è diventata l’ottava mostra più visitata nella storia del museo con più di mezzo milione di adesioni. Dal 14 marzo 2015 fino al 2 agosto Alexander McQueen torna nuovamente indietro, al Victoria & Albert Museum di Londra.

28-04-2015 | 11:04

Ecco il pittore dell'inconscio

La rubrica video degli Eccellenti pittori di Camillo Langone oggi si sofferma su un grande artista: Enrico Robusti.

Turner. Cinquanta sfumature di giallo

L’ultima opera del regista Mike Leigh, Turner, è dedicata agli ultimi anni del maggiore pittore britannico del XIX secolo. La dedizione del pittore nella ricerca di nuovi orizzonti per la sua arte è mostrata nel film come un’esperienza radicale. Il grande paesaggista che per primo riuscì a scomporre la luce. In tante sfumature.

13-02-2015 | 12:45

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