Letteratura

Esercizio d'ammirazione per Ceronetti

Guido Ceronetti non ha mai avuto l’aria dell’accademico in cattedra, con quel basco floscio da pittore ambulante e la faccia secca stralunata, a tutta prima mezzo asceta e mezzo Woody Allen, pare essere l’ultima voce credibile, nel siparietto chiassoso delle noiose opinioni mandate a memoria, tutte uguali, tutte indovinate prima di essere pronunciate. Un monaco senza saio, un postulatore di ematomi sull’asettica e levigata superficie dell’epoca nostra.

20-03-2017 | 10:15

La libertà è cosa per pochi

A pagina 104 di "Vacche amiche - autobiografia non autorizzata" di Aldo Busi, con tutta probabilità, c'è il nucleo dell'etica dello scrittore. Una pagina della letteratura italiana tanto più significativa quanto essa appare in un momento nel quale gli intellettuali e gli artisti hanno cessato di esercitare una qualunque azione critica sulla vita pubblica e si autocensurano, sono censurati o si mostrano solo per promuovere timidamente i loro prodotti.

19-02-2017 | 18:26

Trevor, la scrittura come story-telling

Autore prolifico e pluripremiato William Trevor, scomparso alcuni giorni fa, rappresenta una delle voci più significative della letteratura irlandese contemporanea. Non amava definirsi “scrittore” e preferiva descriversi come “story-teller”, un narratore di storie. E James Joyce sembrava essere una presenza costante nei suoi scritti.

26-11-2016 | 10:11

A proposito di Nabokov

Parlare di Lolita è sempre pericoloso, sotto tanti punti di vista: si rischia di dire le solite banalità, di incorrere nei tradizionali clichés, fino a trasformare un capolavoro in un ammasso di interpretazioni idiote. Proprio per questo motivo fu Nabokov stesso che si sentì quasi in dovere di fare chiarezza sulla sua opera, massacrando con amabile ironia tutti i suoi pseudo-carnefici.

06-11-2016 | 17:38

Le parole che precedono il suicidio

Gabriele Tinti ha riunito nel libro "Last words" (Skira) una serie di biglietti d’addio, lasciati da persone che hanno scelto la strada del suicidio. Documenti, trovati sui giornali o nei verbali di polizia, scritti durante gli istanti che hanno preceduto il momento fatale. Ad essi l’autore ha accostato le fotografie scattate nella morgue da Andres Serrano. Perfettamente composte e altrettanto laceranti.

18-10-2016 | 18:49

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