Letteratura

Il club dei mangiatori di hascisc

“Questo vi sarà detratto dalla vostra porzione di paradiso, mi disse tendendomi la dose che mi spettava”. Nelle prime pagine di "Il Club dei mangiatori di hascisc" Théophile Gautier inizia così ad incidere, incastonare e cesellare la propria misteriosa esperienza in un vecchio edificio parigino sull’isola di Saint Louis: l’hotel Pidoman. Gautier, importante esponente culturale del mondo artistico francese dell’Ottocento, al quale Charles Baudelaire ha dedicato Les Fleurs du mal, rimane comunque un personaggio difficilmente classificabile.

06-08-2015 | 01:06

Daverio legge Hermann Hesse

Philippe Daverio legge unbrano "Dall'albero della vita" di Hermann Hesse. Rigorosamente in tedesco. Ma la musicalità di queste incantevoli parole coinvolgerà anche chi non conosce la lingua.

Doctorow, la lunga marcia del soldato

Alcuni giorni fa se ne è andato uno dei più importanti scrittori del XX e XXI secolo: Edgar Lawrence Doctorow. In occasione della sua morte, il New York Times lo ha definito un “letterario viaggiatore nel tempo che ha mescolato il passato nella fiction”. Ci piace ricordarlo rendendo omaggio al suo romanzo "La marcia", un testo in cui il confine tra romanzo storico e, appunto, l’immaginazione è labilissimo e a volte sorprendentemente sfumato.

24-07-2015 | 10:25

La colpa è tutta di Ryan Mendoza

Nome irlandese, cognome ispanico, figlio di Miss Pennsylvania e di uno scrittore che ha conosciuto il successo come biografo delle celebrità, Ryan Mendoza è nato a New York agli inizi degli anni ’70. Oggi vive tra Napoli e Berlino ed è un pittore noto al pubblico dell’arte contemporanea per avere esposto nelle migliori gallerie d’Europa, da Londra a Parigi, in Germania e in Italia. Nel corso degli ultimi due anni le sue mostre si sono fatte più rare perché ha deciso di dedicarsi alla scrittura di un libro, recentemente pubblicato da Bompiani col titolo "Tutto è mio".

10-07-2015 | 14:53

Il sommo genio di Emilio Villa

Carmelo Bene definì Emilio Villa "Forse il più grande genio che abbia mai conosciuto". Dal canto suo Villa amava molto la voce di Bene: nei primi anni Settanta compose la Letania per Carmelo Bene, rimasta a lungo inedita (fu pubblicata solo nel 1996 dall'editore Scheiwiller) e scritta in una lingua labirintica e pluriforme (una mescolanza di italiano, francese, latino e inglese).

08-06-2015 | 12:16

Gli aforismi più belli

Per Giordano Bruno Guerri è Stanislav Lech colui che ha scritto i migliori aforismi dei nostri tempi. Forse meglio di Ennio Flaiano. Eccone alcuni.

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