Musica

Un Verdi un po' meno lirico

“E tu caro il mio gatto avrai la compiacenza verso le dodici di fare una corsa alla posta, così ti calerà un po’ quel ventraccio. (…) Fà preparare una buona cena, un buon fuoco, un buon letto. (…) Guarda che non abbia da bestemmiare perché divento col crescer degli anni sempre più furente. Una volta o l’altra già t’ammazzo”. Il mondo, il suo mondo di uomo, piccolo o grande, è anche specchiato in queste parole. Ma chi è che scrive?

20-09-2013 | 17:07

L'insalata era nell'orto

Giuseppe Verdi non era solo un grande uomo di teatro. Aveva tantissimi interessi. Alcuni inaspettati.

Il cigno che ha paura dell'acqua

Giuseppe Verdi, da adolescente, cadde in un fosso e restò traumatizzato dall'acqua. Storia di un'Aida mancata. Per colpa del mare (con alcune immagini tratte da Verdi, di Francesco Barilli).

Pagine