Storie

Siamo tutti al buio

La televisione invade intrattenendo e condizionando individualmente, uno a uno, nello stesso momento, giorno o notte, da una stazione di informazioni centralizzata, milioni e milioni di persone. E di fatto la stiamo subendo. Tutti i giorni, senza sosta, una manciata di persone parla, mentre le altre, tutte le altre, ascoltano. Gli effetti delle immagini impiantate in questo modo creano le condizioni ideali per l’imposizione di una dittatura. La televisione è come un colpo di stato. È l’arresto di massa, l’arresto della nostra immaginazione. La televisione è autocrazia.

02-10-2013 | 18:12

Pompei proibita

Chi è stato a Pompei, ricorderà certamente i vari lupanari: i bordelli, che costituiscono un tassello fondamentale del mosaico urbano. Ma forse pochi, a parte studiosi e altri addetti ai lavori, conoscono il copioso patrimonio di scritte, più o meno trasgressive e provocatorie, che popolano questi così come altri luoghi della città.

02-10-2013 | 17:19

Aspettando invano il corriere

La barba da fare. I pensieri che corrono. E il corriere che non arriva con i libri. Perché in Italia...

Perché il coyote non fa più paura?

Se, attraverso un sondaggio, si chiedesse qual è il valore simbolico della volpe e del lupo nella tradizione della favola e, più in generale, nel nostro immaginario collettivo, la gran parte degli intervistati non avrebbe dubbi: l’una è simbolo dell’astuzia, l’altro della ferocia. Lo stesso discorso vale se interrogassero un canadese o un americano su che cosa rappresenta il coyote nella cultura nordamericana: un animale certamente temibile. Verissimo.

08-09-2013 | 19:25

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