Storie

Il corridoio segreto in Vaticano

Ottocento metri di passaggio sopraelevato, ma coperto, che da San Pietro portano dritti e al sicuro in una fortezza, una volta tra le più inespugnabili. Si chiama Passetto di Borgo è uno stretto corridoio nascosto tra i palazzi di Borgo Pio e dava la possibilità al Pontefice di scappare inosservato fin dentro Castel S. Angelo. Stando alle cronache pare abbia permesso al Papa di salvarsi la pelle per almeno due volte.

25-09-2014 | 14:52

Quelle tristi lacrime televisive

Ci sono italiani che non piangono. Che non piangono per tv, intendo. Madri, padri, fratelli, sorelle di persone rapite, la cui vita è a forte rischio, che evitano il più possibile di apparire per televisione. E se questo accade, non lacrimano, non urlano, non sventolano tricolori, non si inginocchiano, non singhiozzano tra le braccia di ministri. E non supplicano, alternativamente, la Madonna e padre Pio.

17-09-2014 | 14:03

Sapere di non sapere?

Con la formula “sapere di non sapere”, riportata nell’Apologia di Socrate da Platone, il filosofo ateniese spiega che la consapevolezza della nostra ignoranza è il principio di ogni saggezza. Un uomo cosciente dell’inevitabile ignoranza che lo circonda ha maggiori possibilità di realizzare i propri scopi, parte da una posizione di vantaggio. Cosa che non sembra recepita dagli opinionisti dei social network.

14-09-2014 | 23:18

La ribellione degli oggetti

Da Jerome a Saramago, quando gli uomini si accapigliano con gli oggetti finisce tutto in farsa. Soprattutto se questi diventano esseri viventi con i nostri stessi vizi. E lo nostre poche virtù. Dal comico al tragico, la cospirazione degli oggetti diventa specchio e metafora della trepidazione degli uomini, talvolta resi oggetti dal potere.

14-09-2014 | 22:43

Quante fanciulle per il Minotauro?

Il Dizionario maniacale del Sette di Meri Lao oggi ci porta dentro a un famoso labirinto. Accompagnati da Teseo e Arianna. E dal numero sette. 

La tragica retorica della guerra

Nel tempo della (apparente) pace globale, la guerra è in primo piano nelle questioni geopolitiche. Molto meno spesso appare in prima pagina nelle cronache giornalistiche. Talvolta è taciuta per oggettivo disinteresse (economico) dell’Occidente (leggi: Africa). In altri casi ha provocato una triste assuefazione (leggi: conflitti tra Israeliani e Palestinesi). Un parallelo tra storia antica e storia contemporanea può dire molto su come è cambiata la liturgia del potere.

29-08-2014 | 14:02

Pagine