Film

Tre buoni quadri e un figlio

Anticonformista, libera, sensuale e tormentata, attratta visceralmente dalla maternità e dall’arte allo stesso tempo, in un conflitto feroce e spietato tanto con la società quanto con se stessa. Ecco chi è stata Paula Becker, artista rivoluzionaria, pittrice quando anche solo la parola declinata al femminile dava fastidio. Un film la racconta bene.

06-02-2018 | 23:55

Ricordo di un'estate da ragazzi

L'8 agosto 1986 usciva nelle sale "Stand by me", il film cult di Rob Reiner tratto da un racconto di Stephen King. In un pomeriggio torrido del 1956, nella piccola cittadina di Caste Rock, Oregon, i protagonisti della nostra storia diranno addio all’infanzia e metteranno i primi passi verso la loro vita di adulti tenendosi per mano tra i sentieri di un bosco, dal quale torneranno profondamente cambiati.

08-08-2017 | 00:10

Il Frankenstein che era in lui

I coccodrilli su Gene Wilder li lasciamo ai fiumi di parole che si spenderanno oggi, noi vogliamo ricordarlo con alcuni lampi, che ce lo riporteranno alla mente con quella sua faccia unica, allampanata, irriverente, folle ma anche dolce e drammatica a tratti, laddove uno si addentra quando la nostalgia per un cinema forse irripetibile si farà sentire.

30-08-2016 | 17:49

Almodovar tra Eschilo e Mondrian

Julieta, l’ultimo film di Almodovar già in sala – dopo un recente passaggio a Cannes curiosamente anonimo - ci riporta finalmente al Pedro Almodovar dei tempi migliori. Come nelle opere precedenti la forza principale sta nel personaggio femminile al centro della vicenda. Julieta è una protagonista dalle complesse dinamiche personali e sociali e non a caso nasce fondendo ben tre protagoniste di altrettanti racconti del premio Nobel Alice Munro.

31-05-2016 | 16:04

Susan dallo spacco alto (e scollatura bassa)

Il can-can di pro e contro in merito all'abito indossato a Cannes da Susan Sarandon scomoderebbe anche Durrenmatt con l'adagio: “La verità esiste solo nella misura in cui la lasciamo in pace”. La ricerca spasmodica di cosa sia giusto o sbagliato declassa all'umorale il giudizio. Il mito di Susan è morso dalla curiosità, dal vilipendio facile come dalla consacrazione del senso del giusto ad ogni costo, sempre e comunque. Ma il mito, quello vero, ha le sue varianti.

17-05-2016 | 12:55

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