Stile

Susan dallo spacco alto (e scollatura bassa)

Il can-can di pro e contro in merito all'abito indossato a Cannes da Susan Sarandon scomoderebbe anche Durrenmatt con l'adagio: “La verità esiste solo nella misura in cui la lasciamo in pace”. La ricerca spasmodica di cosa sia giusto o sbagliato declassa all'umorale il giudizio. Il mito di Susan è morso dalla curiosità, dal vilipendio facile come dalla consacrazione del senso del giusto ad ogni costo, sempre e comunque. Ma il mito, quello vero, ha le sue varianti.

17-05-2016 | 12:55

Ti amo poi ti odio poi ti amo

Già cantante e attrice, Jane Birkin passa dal topless di Blow-Up di Antonioni all’accesissima interpretazione di “Je t'aime... moi non plus” insieme al compagno Serge Gainsbourg. La trasgressione di coppia non sta nell’ardito del progetto musicale (scomunicato dal Vaticano) quanto nell’inattualità geniale dei suoi riferimenti artistici rispetto all’andazzo del momento: il cinismo melanconico e francese di Serge mescolato alla semplicità dello stile di Jane.

04-05-2016 | 10:05

Provaci ancora, Michelle

Il 2016 è un anno importante per l’America, si segna definitivamente il consolidamento della funzione politica degli outfit in giallo di Michelle Obama. La first lady del riciclo e del low cost, delle gonne a fiori, delle fantasie geometriche, degli scacchi bianchi e rossi, dei pastellati e del color calendula ci ricorda che dal messaggio di forza e solarità si può approdare a quello della confusione.

05-04-2016 | 00:35

Elogio del tabarro

Scrivere oggi del tabarro, di quel mantello tipico della tradizione popolare, rimanda immediatamente a Giovannino Guareschi e a Guido Piovene, alle nebbiose atmosfere padane dai due magistralmente descritte, alle passeggiate in bicicletta o a piedi lungo gli argini del fiume; svaghi metafisici, spesso solitari, fra terra e acqua, dove l’umidità brumosa da elemento etereo si fa essenza predominate ed atmosfera avvolgente. Come lui, il tabarro.

19-11-2015 | 22:06

L'insostenibile leggerezza di Kyrgios

Roger Federer è un uomo elegante, elegantissimo, è svizzero, ha 34 anni ed è il tennista più vincente di ogni tempo. Nick Kyrgios è un uomo inelegante, sguaiato, è australiano, ha 20 anni e non ha ancora vinto niente. E il fatto che i giornali dedichino, per motivi diversi, a entrambi lo stesso spazio durante un torneo di tennis è cosa assai irritante. E lo è soprattutto perché il giovane australiano afferma oltremodo una tendenza tanto in voga adesso quanto odiata da noi elitisti: il balotellismo.

02-09-2015 | 12:22

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