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Fenomenologia di Alberto Angela

Parafrasando Bachtin Alberto Angela è l'uomo epico, colui che dotato di “straordinaria bellezza, integrità, purezza dell'immagine”. L’immagine pubblica ruota intorno alla missione della divulgazione culturale, al destino quasi profetizzato dall’attività del padre: non c'è spazio per le fragilità proprie dell’uomo privato.

11-01-2017 | 18:43

Disseppellire un teatro greco

Nel sito archeologico di Agrigento è sepolto un tesoro monumentale, nel senso letterale del termine, sul cui disseppellimento si adoperano gli addetti ai lavori in una campagna di scavi iniziata il 10 ottobre dell'anno scorso. Un teatro che occuperebbe il lato orientale di una piazza molto grande, forse l'agorà di epoca ellenistica.

09-01-2017 | 23:21

Romantico, irrazionale Salvador

Orologi sciolti, elefanti su trampoli filiformi, sagome oblunghe, riferimenti sacri, mitologici, esoterici. L’universo invertebrato di Salvador Dalì ha certamente connessioni psicanalitiche. Però può risultare più interessante esplorarne i riferimenti letterari, che inevitabilmente ci portano a riscoprire l’ombrosa figura di Isidore Ducasse, ai più noto come conte di Lautréamont.

20-12-2016 | 12:54

Cosa significa "democrazia"?

Che cosa significa oggi la parola "democrazia"? Quali sono i presupposti affinché il potere sia legittimato ad essere tale? Sul concetto di democrazia riflette oggi Vittorio Sgarbi. Partendo dal pensiero di Tommaso Campanella.

Un nefasto Don Chischiotte

Cosa dovrebbe vedere, se avesse occhi, l'italiano di buoni sentimenti politici, ossia l'italiano che non vada a Cuba per fare sesso? Un paese stremato da mezzo secolo di gestione economica demente e sgangherata. Però, nel giorno del suo settantatreesimo compleanno, mi sono ritrovato, con mia sorpresa, a gridargli: "Fidel, amor de mi juventud, feliz cumpleaño".

27-11-2016 | 11:45

Trevor, la scrittura come story-telling

Autore prolifico e pluripremiato William Trevor, scomparso alcuni giorni fa, rappresenta una delle voci più significative della letteratura irlandese contemporanea. Non amava definirsi “scrittore” e preferiva descriversi come “story-teller”, un narratore di storie. E James Joyce sembrava essere una presenza costante nei suoi scritti.

26-11-2016 | 10:11

Pornografia al potere

Negli Stati Uniti si è imposto un brutale neofita della politica, palazzinaro noto per i ripetuti fallimenti, la simpatia verso il Ku Klux Klan, le trasmissioni televisive di serie B e la pletora di mogli conosciute sulle pagine dei giornaletti sconci. Nel frattempo, a Los Angeles si è spento Leonard Cohen, visto che per un’altra misteriosa legge del caso le disgrazie non giungono mai sole.

17-11-2016 | 16:28

A proposito di Nabokov

Parlare di Lolita è sempre pericoloso, sotto tanti punti di vista: si rischia di dire le solite banalità, di incorrere nei tradizionali clichés, fino a trasformare un capolavoro in un ammasso di interpretazioni idiote. Proprio per questo motivo fu Nabokov stesso che si sentì quasi in dovere di fare chiarezza sulla sua opera, massacrando con amabile ironia tutti i suoi pseudo-carnefici.

06-11-2016 | 17:38

Il carcere che si fa teatro

Da quasi trent’anni la Compagna della Fortezza rappresenta una realtà radicale della scena teatrale contemporanea. Il nuovo obiettivo è quello di costruire un vero e proprio teatro in carcere, il primo al mondo. Le riprese sono tratte dallo spettacolo Mercuzio non vuole morire, al debutto in carcere, nella versione per le piazze (con il coinvolgimento degli spettatori) e in teatro. Ultima parte dell'intervista al regista Armando Punzo.

Da giovani incendiari, da vecchi pure

Da giovane incendiario, da vecchio pompiere, sostiene la saggezza popolare. Nel riepilogare le vicende artistiche di due giganti del ‘900, quali “il pictor optimus” Giorgio de Chirico e “la macchina attoriale” Carmelo Bene, questa pedante sentenza si dovrebbe correggere così: da giovane incendiario, da vecchio Classico.

10-10-2016 | 18:59

Lo zero del nostro tempo

Zeitgeist e Zero sono le ultime due parole dell'abbecedario eretico. Qual è stato lo spirito del tempo degli anni Zero? E quale sarà quello degli anni a venire. L'arte ci regala qualche indizio: la scomparsa della manualità e la conseguente predominanza degli strumenti tecnologici; la serialità delle opere e la negazione del valore dell’unicità; l’assimilazione del concetto di opera a quello di prodotto: la priorità del sistema di diffusione rispetto al processo creativo.

26-09-2016 | 10:14

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