Benvenuto su Fiori del male

Un nefasto Don Chischiotte

Cosa dovrebbe vedere, se avesse occhi, l'italiano di buoni sentimenti politici, ossia l'italiano che non vada a Cuba per fare sesso? Un paese stremato da mezzo secolo di gestione economica demente e sgangherata. Però, nel giorno del suo settantatreesimo compleanno, mi sono ritrovato, con mia sorpresa, a gridargli: "Fidel, amor de mi juventud, feliz cumpleaño".

27-11-2016 | 11:45

Trevor, la scrittura come story-telling

Autore prolifico e pluripremiato William Trevor, scomparso alcuni giorni fa, rappresenta una delle voci più significative della letteratura irlandese contemporanea. Non amava definirsi “scrittore” e preferiva descriversi come “story-teller”, un narratore di storie. E James Joyce sembrava essere una presenza costante nei suoi scritti.

26-11-2016 | 10:11

Pornografia al potere

Negli Stati Uniti si è imposto un brutale neofita della politica, palazzinaro noto per i ripetuti fallimenti, la simpatia verso il Ku Klux Klan, le trasmissioni televisive di serie B e la pletora di mogli conosciute sulle pagine dei giornaletti sconci. Nel frattempo, a Los Angeles si è spento Leonard Cohen, visto che per un’altra misteriosa legge del caso le disgrazie non giungono mai sole.

17-11-2016 | 16:28

A proposito di Nabokov

Parlare di Lolita è sempre pericoloso, sotto tanti punti di vista: si rischia di dire le solite banalità, di incorrere nei tradizionali clichés, fino a trasformare un capolavoro in un ammasso di interpretazioni idiote. Proprio per questo motivo fu Nabokov stesso che si sentì quasi in dovere di fare chiarezza sulla sua opera, massacrando con amabile ironia tutti i suoi pseudo-carnefici.

06-11-2016 | 17:38

Il carcere che si fa teatro

Da quasi trent’anni la Compagna della Fortezza rappresenta una realtà radicale della scena teatrale contemporanea. Il nuovo obiettivo è quello di costruire un vero e proprio teatro in carcere, il primo al mondo. Le riprese sono tratte dallo spettacolo Mercuzio non vuole morire, al debutto in carcere, nella versione per le piazze (con il coinvolgimento degli spettatori) e in teatro. Ultima parte dell'intervista al regista Armando Punzo.

Le parole che precedono il suicidio

Gabriele Tinti ha riunito nel libro "Last words" (Skira) una serie di biglietti d’addio, lasciati da persone che hanno scelto la strada del suicidio. Documenti, trovati sui giornali o nei verbali di polizia, scritti durante gli istanti che hanno preceduto il momento fatale. Ad essi l’autore ha accostato le fotografie scattate nella morgue da Andres Serrano. Perfettamente composte e altrettanto laceranti.

18-10-2016 | 18:49

Da giovani incendiari, da vecchi pure

Da giovane incendiario, da vecchio pompiere, sostiene la saggezza popolare. Nel riepilogare le vicende artistiche di due giganti del ‘900, quali “il pictor optimus” Giorgio de Chirico e “la macchina attoriale” Carmelo Bene, questa pedante sentenza si dovrebbe correggere così: da giovane incendiario, da vecchio Classico.

10-10-2016 | 18:59

Lo zero del nostro tempo

Zeitgeist e Zero sono le ultime due parole dell'abbecedario eretico. Qual è stato lo spirito del tempo degli anni Zero? E quale sarà quello degli anni a venire. L'arte ci regala qualche indizio: la scomparsa della manualità e la conseguente predominanza degli strumenti tecnologici; la serialità delle opere e la negazione del valore dell’unicità; l’assimilazione del concetto di opera a quello di prodotto: la priorità del sistema di diffusione rispetto al processo creativo.

26-09-2016 | 10:14

Il prigioniero sono io

Intervista al regista Armando Punzo, che 28 anni fa ha scelto il carcere di Volterra come suo destino artistico. Fondando, insieme ai detenuti, la Compagnia della Fortezza. (prima parte)

Bretelle sì, cintura no

Torna il dizionario dell'eleganza di Tommaso Pandolfo-Fanchin. Oggi parliamo di bretelle. Come, quando e perché idossarle.

Il Frankenstein che era in lui

I coccodrilli su Gene Wilder li lasciamo ai fiumi di parole che si spenderanno oggi, noi vogliamo ricordarlo con alcuni lampi, che ce lo riporteranno alla mente con quella sua faccia unica, allampanata, irriverente, folle ma anche dolce e drammatica a tratti, laddove uno si addentra quando la nostalgia per un cinema forse irripetibile si farà sentire.

30-08-2016 | 17:49

Tutto è cominciato con un pisciatoio

Tutto è cominciato con un pisciatoio. Era il 1917. La vecchia Europa contava i milioni di morti di un’ennesima guerra e, mentre alcuni tra i suoi più grandi artisti, come Otto Dix, marcivano nelle trincee, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico Marcel Duchamp si interrogava su quale fosse la natura dell’opera d’arte. Nuova puntata dell'abbecedario eretico.

21-08-2016 | 23:33

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