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L'importanza di chiamarsi Ernesto

Palermitano trapiantano a Londra, Ernesto Tomasini vanta una carriera internazionale che si muove attraverso canali e generi diversi, abbracciando, oltre alla musica, le arti visive, la letteratura e il cinema, e riuscendo a creare un virtuoso e vorticoso mélange di armonie e inusuali contrasti. Federico Sabatini lo ha intervistato.

18-02-2018 | 15:45

Tre buoni quadri e un figlio

Anticonformista, libera, sensuale e tormentata, attratta visceralmente dalla maternità e dall’arte allo stesso tempo, in un conflitto feroce e spietato tanto con la società quanto con se stessa. Ecco chi è stata Paula Becker, artista rivoluzionaria, pittrice quando anche solo la parola declinata al femminile dava fastidio. Un film la racconta bene.

06-02-2018 | 23:55

Cos'è un classico?

Sosteneva Calvino: “D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima”. Anche perché “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Come, ad esempio, Achille e Ulisse, i due eroi dell’epica che attraversano i secoli perché, in fondo, al netto di ogni attualizzazione, sono essenzialmente specchio di noi stessi.

31-01-2018 | 15:34

Nouvelle Cuisine adieu

Paul Bocuse, per molti il più grande chef di sempre, se ne è andato qualche giorno fa alla soglia dei 92 anni. Insieme ad altri giganti come Alain Chapel, i fratelli Troisgros, Michel Guerard e Alain Senderens, Bocuse ha fatto la storia della cucina più importante della Storia, ossia quella francese. Ecco chi era.

23-01-2018 | 12:37

Nerone, il Colosseo e l'obelisco

Recentemente lo storico dell’arte Tomaso Montanari, tutt’altro che nostalgico del Fascismo, ha fatto notare a chi vuole abbattere l’obelisco fascista del Foro Italico a Roma che ai Musei Capitolini è in bella mostra (giustamente) il busto di Nerone. Un uomo noto per aver fatto incendiare Roma, avvelenare Seneca e assassinare la propria madre. Dunque cosa ci insegna il tempo che passa?

05-01-2018 | 14:58

Perché tu Pennywise?

Se giustamente la più importante copertina dell’anno della rivista più famosa del mondo, Time, ha voluto premiare il coraggio civile di chi ha avuto la forza di spezzare la catena dell’omertà, da un punto di vista meramente più pratico - ed estetico - il personaggio dell’anno non può non essere che il pagliaccio Pennywise. Che ci ricorda tante cose che abbiamo amato.

24-12-2017 | 00:12

Cosa pensava Virginia Woolf di Joyce?

Spesso accostati per la simile ricerca in ambito letterario e per le tematiche di vita interiore affrontate, James Joyce e Virginia Woolf sono anche spesso visti come “antagonisti” e considerati estremamente diversi nonostante le evidenti somiglianze. I coniugi Woolf sono stati stigmatizzati per non aver pubblicato Ulisse (lettura di “difficoltà invalicabile”) e Virginia scrisse spesso commenti molto negativi su Joyce, definendolo, tra l’altro, un “nauseabondo studente universitario che si gratta i brufoli”. Tuttavia...

16-12-2017 | 17:43

Jacques che fuggiva dal tempo

Ne Me Quitte Pas, Quand on n'a que l'amour, Amsterdam, Les bourgeois. Dici Brel e magari un ventenne d’oggi pensa agli orologi più che al tempo, equivoco da bigiotteria, scoraggiando così con gagliarda ignoranza ogni altra parola inutilmente spesa, scritta qui al solo fine di rendere omaggio alla bellezza. Non ci capiremo mai probabilmente. Però no smetteremo mai, soprattutto se le parole sono per Jacques Brel.

18-11-2017 | 14:59

Quell'eroe che era Bowie

Sono passati quarant’anni dall’uscita di "Heroes", uno dei dischi più rappresentativi di David Bowie. Scritto e inciso a Berlino, città in cui il musicista inglese si era rifugiato all’apice del successo e a un passo dal tracollo psicofisico ed economico. La missione era rigenerarsi, smettere con la cocaina e fare qualcosa di nuovo. Missione compiuta.

16-10-2017 | 14:06

Rapirò la luce al cielo

La luce delle città sta cambiando. Le classiche e confortanti lampade gialle stanno per essere sostituite, quasi ovunque, da gelide e alienanti lampade bianche al led. Motivo? Costano meno, dice la vulgata di piccoli amministratori locali. Un modo di pensare terribile, perché anche se fosse vero - ma non lo è - una vita in armonia vale di più di una squallida lampadina.

01-10-2017 | 14:05

Gilberto Zorio: l'uomo delle stelle

Quando, al tempo delle scuole elementari, veniva chiesto ai suoi figli quale fosse la professione del padre, la risposta dei due bambini era sempre la stessa: “Il papà di mestiere fa le stelle”. E Gilberto Zorio non ha mai fatto altro che li spingesse, una volta cresciuti, a trovare qualcosa di più plausibile. Il suo linguaggio plastico è strutturato intorno anche ad altre icone che, in un certo senso, ne costituiscono gli ideogrammi: giavellotti, canoe, fasci di luce, crogiuoli, alambicchi, otri e pelli di animali.

02-10-2015 | 16:30

Mayweather-McGregor: la grande farsa

Lorenzo Longagnani

Nell'attesissimo incontro tra Mayweather e McGregor l’impressione - o forse potremmo parlare di certezza - è che l’evento sia stata una vera e propria opera cinematografica abilmente confezionata prima, durante e dopo l’incontro. I due sfidanti altro non hanno fatto che seguire un dettagliato copione, condito con tutti gli ingredienti che il pubblico pagante voleva vedere. Finale compreso.

30-08-2017 | 00:27

Ho scelto oramai la vita che farò

C’è un uomo piuttosto basso, sul palco. E canta, quell’uomo, canta con una voce che non ha eguali (anzi ne ha solo uno, Frank Sinatra). Quell’uomo parla d’amore in sei lingue, ma ama in francese. Charles Aznavour è un'icona, un santo da pregare, un talismano a cui rivolgersi nei momenti difficili per superarli, aggirandoli col gusto pieno della vita. Perché Charles sta alla musica come il Domaine de la Romanée Conti sta al vino.

29-08-2017 | 09:58

La grande sbronza

“L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell’arte contemporanea” di Francesco Bonami è un volume agile, dal tono colloquiale e dal sapore vagamente ironico, infarcito di similitudini calcistiche e giovanilismi linguistici destinati ad accattivarsi le simpatie del pubblico meno esigente e più numeroso. Didi Bozzini ci racconta di cosa parla. E di cosa ha deciso di fare una volta letta l'ultima pagina.

20-08-2017 | 23:19

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