Donato Novellini

Cul de sac
Donato Novellini
Una rubrica che offre ricognizioni e sincretismi a proposito di letture, visioni ed ascolti. Con una certa predilezione per l’inesplorato.

Il pittore che dipingeva solo gatti

Louis Wain nacque in Inghilterra nel 1860. Divenne un pittore minore di arte figurativa. Un giorno morì sua moglie, dopo soli 3 anni di matrimonio. Da quel giorno iniziò un suo personalissimo percorso pittorico, forse dettato dalla nevrosi che seguì a quel lutto. E per tutta la vita dipinse solo gatti. Diventando una pop star.

18-05-2017 | 12:09

L'epica bellezza di Patty

Nacque sotto l'insegna del desiderio il mito luciferino della ragazza del Piper. Edonismo, disinibizione, spensieratezza, libertinaggio, reame di Dioniso, ma anche sciabordio di vite illuse, nel girone infernale della perdizione, nei disinganni amari del mondo dello spettacolo. Pare proprio che da questa consapevolezza d’empietà venne fuori il nome d’arte: Patty Pravo.

11-04-2017 | 18:12

Esercizio d'ammirazione per Ceronetti

Guido Ceronetti non ha mai avuto l’aria dell’accademico in cattedra, con quel basco floscio da pittore ambulante e la faccia secca stralunata, a tutta prima mezzo asceta e mezzo Woody Allen, pare essere l’ultima voce credibile, nel siparietto chiassoso delle noiose opinioni mandate a memoria, tutte uguali, tutte indovinate prima di essere pronunciate. Un monaco senza saio, un postulatore di ematomi sull’asettica e levigata superficie dell’epoca nostra.

20-03-2017 | 10:15

Romantico, irrazionale Salvador

Orologi sciolti, elefanti su trampoli filiformi, sagome oblunghe, riferimenti sacri, mitologici, esoterici. L’universo invertebrato di Salvador Dalì ha certamente connessioni psicanalitiche. Però può risultare più interessante esplorarne i riferimenti letterari, che inevitabilmente ci portano a riscoprire l’ombrosa figura di Isidore Ducasse, ai più noto come conte di Lautréamont.

20-12-2016 | 12:54

Da giovani incendiari, da vecchi pure

Da giovane incendiario, da vecchio pompiere, sostiene la saggezza popolare. Nel riepilogare le vicende artistiche di due giganti del ‘900, quali “il pictor optimus” Giorgio de Chirico e “la macchina attoriale” Carmelo Bene, questa pedante sentenza si dovrebbe correggere così: da giovane incendiario, da vecchio Classico.

10-10-2016 | 18:59

La vera storia del cocktail Negroni

Firenze, anni 10 del ‘900, presso la drogheria e profumeria Casoni (poi Giacosa, dal 1932) di fronte al palazzo Rucellai Navone, s’arrabatta dietro al bancone il giovane Fosco Bruno Sabatino Scarselli, barman reduce dalle trincee della prima guerra mondiale. Cliente abituale del Caffè Casoni è il conte Camillo Negroni. E insieme inventeranno una leggenda.

31-05-2016 | 16:15

Elogio del tabarro

Scrivere oggi del tabarro, di quel mantello tipico della tradizione popolare, rimanda immediatamente a Giovannino Guareschi e a Guido Piovene, alle nebbiose atmosfere padane dai due magistralmente descritte, alle passeggiate in bicicletta o a piedi lungo gli argini del fiume; svaghi metafisici, spesso solitari, fra terra e acqua, dove l’umidità brumosa da elemento etereo si fa essenza predominate ed atmosfera avvolgente. Come lui, il tabarro.

19-11-2015 | 22:06

Il tormento irrisolto di Herzog

Che avranno mai pensato gli spettatori che nel 1970, a Cannes, ebbero la (s)fortuna d’assistere alla prima di "Anche i nani hanno cominciato da piccoli" di Werner Herzog? Quali le impressioni borghesi dinnanzi ad una delle espressioni artistiche più estreme e nichiliste impresse su celluloide? Girato in un paio di mesi a Lanzarote il film si caratterizza per la presenza davanti alla cinepresa di soli attori nani.

17-09-2015 | 15:19

Apologia del Gin Tonic

Già il contesto chimico, farmaceutico, dal quale traggono origine i due principali ingredienti del Gin Tonic induce ad una certa perizia nella scelta. Il gin, dall’olandese Jenever, ovvero Ginepro, nasce nel XVII secolo come distillato di bacche, erbe e radici, pare utilizzato per agevolare le funzioni cardiovascolari. L’acqua tonica, d’altro canto, era in origine impiegata per combattere la malaria grazie alle qualità lenitive del chinino. Il resto è storia.

21-08-2015 | 14:28

Con quella faccia un po' snob

In questa epoca di chiassosa attualità e di grossolana emotività lo stile e i concerti di Paolo Conte rappresentano una meraviglia estetica da proteggere. Se confrontati con il baccanale tipico dei raduni musicali d’oggi, tra birre in lattina, umide nudità tatuate e ciabatte da resa incondizionata, tale esperienza concertistica rappresenta una rara alternativa mondana. Per tornare ad essere, finalmente, dei veri snob.

29-07-2015 | 09:58