Letteratura

Esercizio d'ammirazione per Ceronetti

Guido Ceronetti non ha mai avuto l’aria dell’accademico in cattedra, con quel basco floscio da pittore ambulante e la faccia secca stralunata, a tutta prima mezzo asceta e mezzo Woody Allen, pare essere l’ultima voce credibile, nel siparietto chiassoso delle noiose opinioni mandate a memoria, tutte uguali, tutte indovinate prima di essere pronunciate. Un monaco senza saio, un postulatore di ematomi sull’asettica e levigata superficie dell’epoca nostra.

20-03-2017 | 10:15

Romantico, irrazionale Salvador

Orologi sciolti, elefanti su trampoli filiformi, sagome oblunghe, riferimenti sacri, mitologici, esoterici. L’universo invertebrato di Salvador Dalì ha certamente connessioni psicanalitiche. Però può risultare più interessante esplorarne i riferimenti letterari, che inevitabilmente ci portano a riscoprire l’ombrosa figura di Isidore Ducasse, ai più noto come conte di Lautréamont.

20-12-2016 | 12:54

Trevor, la scrittura come story-telling

Autore prolifico e pluripremiato William Trevor, scomparso alcuni giorni fa, rappresenta una delle voci più significative della letteratura irlandese contemporanea. Non amava definirsi “scrittore” e preferiva descriversi come “story-teller”, un narratore di storie. E James Joyce sembrava essere una presenza costante nei suoi scritti.

26-11-2016 | 10:11

A proposito di Nabokov

Parlare di Lolita è sempre pericoloso, sotto tanti punti di vista: si rischia di dire le solite banalità, di incorrere nei tradizionali clichés, fino a trasformare un capolavoro in un ammasso di interpretazioni idiote. Proprio per questo motivo fu Nabokov stesso che si sentì quasi in dovere di fare chiarezza sulla sua opera, massacrando con amabile ironia tutti i suoi pseudo-carnefici.

06-11-2016 | 17:38

La Brexit e Joyce: cos'è una nazione?

Da oggi 24 giugno 2016, il Regno Unito non è più in Europa. La Gran Bretagna rischia forse di diventare più “grande”, o di perdere del tutto la qualifica stessa di “grande”. Come ha affermato il lucidissimo Professor Michael Dougan (Università di Liverpool), pretendere di capire cosa succederà ora è pura illusione. E su questo James Joyce ci aveva già detto qualcosa.

24-06-2016 | 14:48

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